Mulvanice Rasnal

I - Marinai e Mercanti

Era un Antico e Nobile Popolo che arrivò via mare, stanziandosi sulle coste Italiane ..., secondo gli Archeologi nell'8° secolo a.C. ..., secondo i calcoli di alcuni Storici d'Epoca Romana, basati su Antichi testi di durata dei Secoli Etruschi (Ere sentenziate dagli Aruspici), dal 907 a.C., e secondo il mio parere, rimanendo vicina a questa tesi, dal X secolo a.C., infatti credo che come mercanti già conoscessero e praticassero l'Italia dall'inizio di questo secolo ... erano abilissimi marinai.
Entrarono nel Mediterraneo passando per le Colonne d'Ercole (stretto di Gibilterra) provenendo probabilmente da un'isola nell'Atlantico che serbava ancora il ricordo di un fulgido e assai remoto passato e di un'immensa e antichissima Conoscenza.
Dal 1000 a.C. circa, a guardia dello stretto, c'erano i Fenici
, un popolo di abili e intraprendenti marinai e mercanti, originari della costa siriaca e dei monti della Galilea e del Libano, precolonizzatori del Mediterraneo Occidentale fin dal XII secolo a.C. Erano gli unici a solcare senza timore, le acque dell'Atlantico e Grazie a questo ... avevano il monopolio commerciale, che serbarono a lungo, con il Regno di Tartesso in Andalusia ... ricco di miniere d'argento e di zinco. Tiro, la più famosa città marittima e commerciale della Fenicia, era ricordata nelle righe bibliche come la città che giaceva di fronte al mare e trattava con molte isole dei popoli ... Probabilmente conoscevano anche l'Isola dei Rasna e con Loro mercanteggiavano ... Agli intraprendenti e scaltri navigatori Fenici, occorreva l'amicizia di un popolo così forte, saggio e d'Antica Sapienza ... e anche per convenienza, strinsero una Salda amicizia con Loro e in seguito, per la Ricerca e il Commercio di Metalli, stipularono Contratti e Alleanze, accordandosi sulla non ingerenza nelle Colonie e/o Città da ambedue i Popoli conquistate e/o fondate.
A S. Severa, porto Rasna conosciuto come Pyrgi sull'Aurelia, a circa cinquanta chilometri da Roma, fu trovata qualche decennio fa dagli archeologi, un Area Sacra con un tempio dedicato alla Dea Fenicia Astarte col nome Etrusco di Uni. In esso trovarono le famose Lamine D'oro con testo bilingue in Lingua Etrusca e Fenicia del VI secolo a.C., a testimonianza della loro intensa e antica amicizia e della stretta e cordiale sintonia tra i due popoli.

Così nel X secolo a.C. i Rasna allestirono robuste e grandi navi a due vele dotate di Rostro, una specie di gancio di loro invenzione con cui in caso di attacco abbordavano le navi nemiche e partirono alla ricerca di terre ricche di metalli, e attraversando le Colonne D'Ercole entrarono nel Mediterraneo, dirigendosi verso le selvagge terre Italiche che qualche secolo prima, un Greco di nome Ulisse non volendo ... aveva visitato (e magari chissà anche nella Loro Isola, era capitato ...).


COMMERCIO E INTRAPRENDENZA.

I territori bagnati dal Mediterraneo erano soggetti da secoli, da trasmigrazioni di popoli e n
el XII secolo a.C., a seguito di cataclismi e terremoti, una moltitudine di persone irruppe per mare e per terra, devastando ogni cosa.
Prima, ci fu l'invasione dei popoli del mare che fermata solamente alle porte dell'Egitto dall'Esercito Faraonico, sconvolse e distrusse diverse civiltà dell'Asia Minore, Palestina e Siria. Poi, nel 1100 a.C. circa, provenienti da Nord, calarono nella penisola Greca le popolazioni barbariche dei Dòri che causarono la scomparsa della cruenta e bellicosa Civiltà Micenea, distruggendo la città di Micene, nell'Argòlide (Peloponneso), territorio dei mitici Achei. L'orda barbarica portò Caos e miseria nella penisola e chi potè, in massima parte Ioni, scappò, rifugiandosi in Asia Minore.
Dopo un lungo periodo d'oblio ... la rinascita di queste terre affacciate sul Mediterraneo Orientale, venne appunto dall'Asia Minore, attraverso il Commercio e l'Intraprendenza Fenicia; infatti, prima ad opera dei Fenici, poi da parte di esuli Ionici ..., sorsero lungo la costa, città, colonie e porti dove venivano smistate e commerciate merci provenienti dall'Asia e Mesopotamia, e Tiro città portuale Fenicia nel Libano, divenne una grande potenza commerciale e mercantile, che allestite leggere e grandi navi, audacemente ... s'inoltrò nel temuto e sconosciuto Mare Occidentale ...
O
ltre lo Ionio, a parte Ulisse nelle sue vicissidutini, nessuno, aveva osato andare mai ...
Scaltri e spigliati, i Fenici oltrepassarono le Colonne d'Ercole e scoprirono nuove terre e isole, una delle quali fu appunto la Leggendaria Tartesso, la quale, per interessi commerciali, permise loro di fondare una colonia a Gades (l'attuale Cadice) e di fronte, sulla costa Africana, un'altra base Lixus.
Divennero così, per diversi secoli, i padroni assoluti dello stretto che severamente controllato per terra e per mare, non poteva essere attraversato da nessuna imbarcazione straniera. Poi nel 1000 a.C. circa, fondarono la città di Utica, nell'odierna Tunisia e nello spazio di due secoli, organizzarono e costituirono diverse Stazioni di scalo, Colonie e Empori sul Mediterraneo:
- Sulle Coste Occidentali Africane;
- In Spagna e nelle Baleari;
- Nelle Isole di Malta, Pantelleria, Sardegna e nell'area occidentale della Sicilia; per l'immagazzinaggio delle merci, il rifornimento delle navi e a protezione dell'Area Conquistata.
E nell'814 a.C., presso Utica ... fondarono Cartagine.
Durante questo secolo, il IX a.C., su esempio di questi intrepidi navigatori ... un desiderio di rinascita sopravvenne nella penisola greca dando una forte spinta alle città delle Isole della Ionia, le quali rifiorirono sviluppando l'Artigianato della Ceramica, iniziando ad esportarla, e navi greche tornarono a solcare l'Egeo, mentre prose di gesta d'Antichi Eroi riaccesero in quest'aspra terra, desideri d'avventura e gloria.
Erano i cantici di due Poemi Epici, scritti tra l'8° - 7° secolo a.C. dal PRIMO POETA EUROPEO che la storia ricordi <OMERO>:
- L'Iliade, che narra la guerra combattuta nel XII secolo a.C. sotto le possenti mura di Troia, tra i gloriosi guerrieri Achei e Troiani; Causata da Paride, figlio del Re di Troia Priamo, per il rapimento di Elena, moglie del Re di Sparta Menelao ... il conflitto dura dieci anni e finisce vinto dagli Achei solo per l'astuzia di Ulisse;
- L'Odissea, che narra le avventurose e pericolose peregrinazioni del guerriero Ulisse Re di Itaca, durate vent'anni e dovute alla punizione degli Dei, per aver causato con la sua scaltrezza e furbizia, la distruzione di Troia; Finisce col suo ritorno a Itaca e con la strage dei Proci, pretendenti di sua moglie Penelope e assediatori della sua casa.

E col risveglio del popolo greco, crebbe la smania di arricchirsi e/o migliorare la propria posizione; e la brama di ulteriori guadagni, l'arricchimento di pochi e la conseguente miseria di molti, spinse diverse fasce di popolazione alla ricerca di nuove terre ove stabilirsi.
Così gruppi di mercanti e/o emigranti Ioni, Dori, Achei ... si diressero verso Occidente ...

Etruschi

MAESTRI E COMMERCIANTI

Nel XII secolo a.C., l'Italia era ancora un territorio giovane, selvaggio e poco abitato.
A nord-ovest del Paese, in Liguria e Valle Padana, c'erano i Liguri, gli abitanti più antichi; nel Meridione, o più dettagliatamente nel Piceno, in Puglia, Calabria e Sicilia Orientale, i "Pelasgi", popolazioni "prelleniche" della Grecia; nelle colline Emiliane e in Valle Padana, i "terramaricoli", cioè, abitanti di "terramare" su palafitte (capanne sull'acqua, situate in villaggi protetti da argini e/o dighe) che come tutti gli altri erano contadini e allevatori di bestiame; in Sardegna e Corsica, popolazioni "nuragiche" (da nuraghe, torri troncoconiche, costituite da grossi blocchi irregolari di pietra sovrapposti uno all'altro, senza uso di malta, situate al centro dei villaggi di capanne) dedite alla pastorizia e agricoltura.

Da questo secolo, gradualmente, nuove popolazioni di pastori e agricoltori, nomadi, di ceppo indoeuropeo, occuparono l'Italia Centrale e Meridionale.

Nel Lazio, sulle sponde del Tevere i Latini; i Falisci sui Monti Cimini; verso l'Appennino a Nord, gli Umbri; a Sud i Sabelli (Peligni, Marsi, Marrucini e Vestini); a Oriente e a Meridione, cioè in Abruzzo, Molise e Campania Orientale, gli Oschi e Sanniti; e in tutte le zone lacustri, della Toscana, del Lazio e della Campania, provenienti dall'Emilia Romagna e discendenti dei Terramaricoli, i cosi detti <VILLANOVIANI> (a Villanova, località vicino Bologna, rinvenuta vasta area cimiteriale che a dato loro, il nome); anche i <Latini> erano dello stesso ceppo.

Agricoltori e pastori nomadi, vivevano in capanne edificate con paglia e argilla, formate da un unico ambiente a pianta ovale, con tetto a spiovente; praticavano la cremazione dei defunti, deponendo le ceneri, in "vasi cinerari biconici" coperti da una ciotola per le donne e da un elmo per gli uomini, oppure in "urne a capanna" che seppellivano in pozzetti scavati nel terreno (molte di queste urne si sono ritrovate anche a Roma sul Palatino).

Le prime testimonianze Villanoviane, furono rinvenute nel 1853 dall'Archeologo Bolognese "Giovanni Gozzadini" nella Necropoli di Villanova di Castenaso, presso Bologna. Susseguentemente, oltre che in Emilia Romagna altri resti di loro insediamenti, sono stati trovati, in Toscana, nelle Marche, nel Lazio e in Campania.

In base a quello che è stato rinvenuto, si è potuto constatare che malgrado fossero degli umili contadini e pastori, per giunta nomadi, tra la fine del X secolo a.C. e l'inizio del IX, improvvisamente cambiarono molte delle loro usanze e progredirono, iniziando a usare il rito dell'inumazione accanto a quello della cremazione, a vivere in grossi centri "stabili" nei pressi delle coste e a occuparsi soprattutto di "metalli" (contemporaneamente in Sardegna avveniva la stessa cosa; la Cultura Nuragica, incominciò a produrre su vasta scala "Bronzi", a perfezionarsi nell'architettura, nella tecnica idraulica, nelle strutture sociali, religiose e nell'Arte in genere).

Proprio in questo periodo, in tutto il territorio "Villanoviano", dall'Emilia Romagna a Nord, fino alla Campania nell'estremo Sud, si verificò uno strano fenomeno di "sinecismo"; molti piccoli villaggi si spopolarono, formando grossi concentramenti di popolazione in alcune zone ben precise lungo la costa, dando così origine ai primi "accentramenti di popolazione stabile" nella penisola.

Al posto dei piccoli centri in zone lacustri, ne sorsero sui vicini pianori o colline, altri "grandi" ben organizzati; distanti dal mare qualche chilometro (circa 7), vi si gestiva l'agricoltura e pastorizia, producendo altresì oggetti in ceramica d'impasto; e nei pressi delle coste, o a corsi d'acqua, predisponevano "officine siderurgiche", dove appariva per la prima volta la figura del "metallurgo". Questi insediamenti di popolo che comprendevano migliaia di persone, sorgevano per lo più, su importanti assi viarie, fluviali e in prossimità di approdi costieri; ma nonostante tutto, anche se i centri abitati erano grandi e più evoluti, rimanevano sempre dei semplici "villaggi di capanne".

Alcuni di questi "Grandi Centri" sorsero dove oggi sono alcune città, paesi o nelle vicinanze.
Oltre gli Appennini a Nord, in Emilia Romagna a:
- Marzabotto nella valle del Reno;
- Bologna anch'essa bagnata dal Reno, dove a testimonianza della grande attività metallurgica, c'è il così detto "Ripostiglio di San Francesco";

- Verucchio bagnata dal fiume Marecchia e situata di fronte al mare Adriatico.

Al Centro della penisola, in Toscana e nell'Alto Lazio a:

- Cerveteri;
- Tarquinia;
- Vulci;
- Veio;
- Populonia;
- Vetulonia;
- Roselle;
- Campiglia Marittima;
- Massa Marittima.

E a Sud:

- Nell'Agro Pontino, a Terracina e nel Golfo di Gaeta;
- Castel Volturno;
- Capua;
- Aversa;
- nel Golfo di Salerno, a Pontecagnano, Fratte e Cava dei Tirreni;
- da Punta Licosa a Capo Palinuro, a Casal Velino e Ascea.

CHE COSA STAVA ACCADENDO? COME POTEVA UN POPOLO CONTADINO E PER GIUNTA NOMADE, IMPROVVISAMENTE, BONIFICARE I TERRENI IN PRECEDENZA LACUSTRI E MALSANI; CONOSCERE I METALLI; SAPER DOVE CERCARLI; TROVARLI; SCAVARE MINIERE ED ESTRARLI; COSTRUIRE CANALI, PONTI E STRADE, ORGANIZZANDO IN "RETI" IL TERRITORIO PER IL TRAFFICO D'ACQUA E DI TERRA; SAPER COME E DOVE COSTRUIRE I FORNI E LE FUCINE, SFRUTTANDO RISORSE NATURALI; FONDERE I METALLI E FORGIARLI IN MIRIADE DI FORME; COSTRUIRE GRANDI NAVI, NAVIGARE E COMMERCIARE ANCHE OLTRE LE ALPI; TUTTO QUESTO E TANT'ALTRO IMPROVVISAMENTE E IN UN VASTO TERRITORIO.

Qualcuno che aveva interesse "ai metalli",
gli insegnò l'arte e il modo.

Nelle necropoli di questo periodo (IX secolo a.C.), sia nelle tombe a "pozzo", dove in un'urna di ceramica d'impasto a forma di capanna, erano deposte le ceneri del defunto che in quelle a fossa, dove era invece seppellito; si sono trovati scudi, armi, elmi, corazze e suppellettili d'uso quotidiano, in ferro e bronzo, oltre che vasi in ceramica, monili, gioielli e altri oggetti "provenienti da altri paesi", come l'Egitto, l'Egeo, l'Oriente, ecc ....

Questo attesta la presenza di "mercanti"
che vendevano, compravano e/o scambiavano merci con i Villanoviani. Quelle ritenute più "interessanti", o meglio più preziose ... (insieme al Sale, molto più dell'Oro), erano senza dubbio gli oggetti di "Metallo" e soprattutto quelli in "ferro", col quale, solo da pochi secoli ... (circa tre) si forgiavano i prodotti più richiesti dell'epoca ... "Armi e Armature".

Chi erano questi mercanti, "insegnanti"? I <RASNA>. Che prima come "Esploratori", poi da "Maestri e Commercianti", visitarono ed esaminarono l'impervia e primitiva terra Italiana fondandoci Colonie, Empori e Fòndaci (gruppi di grandi edifici dove s'immagazzinavano enormi quantità di merce e vi risiedevano i Mercanti).

Dalle grandi isole della Sicilia, Sardegna, Corsica ed Elba, alle più piccole; dalle frastagliate e vulcaniche coste Tirreniche, a quelle dell'Adriatico; dalle montagne Appenniniche, alle Cime della Catena delle Alpi e anche "oltre" ..., analizzarono animali e vegetazione, osservando i venti, il clima e la struttura di monti e pianori; controllando il percorso di fiumi e torrenti, dalla fonti alle foci; ispezionando il sottosuolo di vulcani, grotte e laghi; e sondando i terreni, ne studiarono la formazione geologica.
Erano "Sapienti" in ogni materia o cosa.
Conoscevano e praticavano la <Sapienza Antica> che in qualsiasi scienza, tecnica, costruzione, o altro, poneva come "massima regola", il "rispetto" della <Legge Armonica> che regna nel "Tutto" e applicavano la "Legge del Fare" con Amore, Devozione e Sacrificio.

Qualsiasi cosa Essi facessero era sempre fatta in Sintonia con la Natura e ad essa si rifaceva.

Se in mare, combattendo per protezione e/o difesa, incutevano paura; in terra, insegnando per commercio e/o conquista, suscitavano rispetto.

Come Guerrieri mostrarono la Loro Organizzazione, Forza e Audacia, come Mercanti, la Loro Nobile Arguta Personalità e affabilità, come Maestri il loro carisma, pazienza e infinita conoscenza.
Affascinarono e assoggettarono tutte le "semplici" genti che avvicinarono.

Presso i "Nuragici", in Sardegna, trovarono terre ricchissime di minerali, particolarmente nella zona dei Monti Iglesiente: zinco, piombo, antimonio, carbone, ferro, rame, manganese e argento.

Nel territorio "Villanoviano" a Nord della Toscana, in Emilia Romagna, sulle Alpi e oltre: rame, ferro, oro, argento, zolfo e sale, e inoltre, la meravigliosa pietra fossile dalle tante proprietà, l'Ambra.

Nel Centro Italia, in Toscana e nell'Alto Lazio fino al Tevere
: in grande quantità: ferro, rame, mercurio, zinco, argento, piombo, pirite, ematite, lignite, marmo, alabastro, borace, stagno, zolfo e sale; tutto il territorio era pieno di "vene metallifere".

E verso Sud, oltre il Tevere: ferro, rame, bauxite, zolfo e sale.

Istruirono le popolazioni indigene, nella bonifica dei terreni, nelle strutture sociali, religiose e organizzative, nelle tecniche idrauliche, costruttive, viarie e agricole. Gli insegnarono a costruire "per difesa e altro", i villaggi su alture, colline, pianori, i quali per essere di difficile accesso, dovevano essere contornati da corsi d'acqua, selvagge foreste e ripide gole; e inoltre li addestrarono sul dove scavare miniere e come scavarle, come trasportare i metalli dissotterrati per vie d'acqua o di terra, come e dove, costruire i forni per fonderli, forgiarli e cosa formare.

Così lungo il territorio costiero Tirrenico fino alla Campania, in quello Adriatico del Veneto, Emilia Romagna e Marche e anche in Corsica, all'Elba o altrove; su grandi assi viarie, fluviali e in prossimità di approdi costieri, fondarono Colonie Fondaci e Empori, dove immagazzinavano merci, fornivano consulenza e assistenza alle popolazioni e si accordavano per la compravendita. Informarono delle Colonie istituite, gli Amici e alleati Fenici, "ragguagliandoli" sui Metalli nel sottosuolo della "Sardegna", terra dove quest'ultimi, in accordo con le popolazioni nuragiche, avevano da molto tempo stazioni di scalo e colonie. L'isola, come la Corsica, si trovava in una posizione strategica sul Mediterraneo Occidentale, importantissima per il traffico marittimo verso l'Africa, la Gallia, la Spagna e oltre; qui, dividendo i profitti, RASNA E FENICI AVREBBERO COOPERATO INSIEME, ognuno con il proprio compito e pregio, ma la Colonia sarebbe rimasta "Fenicia".

Stesero nuovi accordi e intese per i futuri mercati ... e sulla Loro "Collaborazione", riguardo:

- Scambi e/o forniture di merci grezze e lavorate, tra cui lo "stagno", il quale era necessario alla Colonia Sarda per la produzione di bronzi;

- E sulla reciproca "tutela e protezione" in mare delle navi.

Nel grembo della selvaggia e fertile terra Italiana era stato posto il SEME DELLA CONOSCENZA
che germogliando e crescendo avrebbe Creato l'Era Occidentale e ... cancellato il Suo Creatore


Etruschi
Cerveteri - Necropoli della Banditaccia (foto dell'autrice)

Era l'alba del Potente e Dominante "Occidente"; il X secolo a.C. stava per scadere ...

PIRATI E COLONIZZATORI

Il Mediterraneo Occidentale, l'Adriatico e soprattutto il "MAR TIRRENO", iniziò così nel X secolo a.C., ad essere dominato, trafficato e controllato, dalle robuste navi ricolme di merci dei "Tirreni". Navi Rasna "a due vele" che come quelle Fenicie, esportavano direttamente le merci in diversi paesi; altre, lungo le coste sorvegliavano il mare proteggendo i "territori colonizzati" dagli invasori ... "GRECI", che nell'8° secolo a.C., iniziavano a irrompere nel Mediterraneo Occidentale alla ricerca di nuove terre, ed essendo terrorizzati dai "Pirati" ... Tirreni ... che predominavano questo mare da molte generazioni (come è stato tramandato da alcuni storici), li chiamavano appunto ... Tyrsenòi o Tyrrenòi, cioè "pirati" (nome con cui venne battezzato ... il mar Tirreno).

Quando non erano i "Tirreni" i veri pirati, bensì quelli che li diffamavano ... Cioè, i mercanti Greci che volendo arricchirsi, ingrandendo i loro mercati con merci di metallo
(ferro, rame, bronzo, argento, ecc ...), volevano divenire ricchi e potenti come coloro che ormai da più di un secolo, detenendone la Supremazia, le smerciavano, "Fenici e Tirreni".

Il piano dei Greci era di conquistare le terre libere nella penisola, le più vicine alle Fondaci Tirreniche e Fenicie e lì erigere città, colonie ed empori per contrastare e ostacolare il loro traffico marittimo, e dopo averli indeboliti, impadronirsene.

Il loro progetto, in parte "riuscì". Passarono lo stretto di Messina, e di sorpresa, silenziosamente riuscirono ad arrivare fino a ISCHIA, senza farsi scorgere dalle Colonie Rasna nel Golfo di Salerno, rimanendo però bloccati subito dopo. Una flotta Rasna nei pressi di "Castel Volturno" gli sbarrò la strada ... e oltre non poterono andare.

Erano comunque riusciti nel loro intento, la "Colonia Campana" con la loro venuta ... si era indebolita, e prima o poi, l'avrebbero Conquistata; infatti, così fu, qualche secolo dopo ...
A "ISCHIA"
(Pithecusa) fondarono la prima colonia Greca nel Tirreno, era il 777 a.C.

Iniziava quel percorso greco che avrebbe portato alla fondazione nel "Sud d'Italia" della <Magna Grecia> e all'entrata della loro concorrenza nel Mercato Occidentale.
A questo non pensarono i Fenici con "Cartagine" ormai al comando e diedero al fatto, poca importanza. Erano molto impegnati nel Commercio "Sardo" e nella fondazione di nuove colonie "Puniche" nel Mediterraneo. La Sicilia interessava loro, solo come avamposto di controllo nella parte occidentale e si sentivano sicuri, il territorio era ben controllato e la Sardegna poco distante ... anch'essa ben sorvegliata ...

A frotte, arrivarono schiere di navi greche zeppe d'emigranti e mercanti "Ioni, Dori e Achei" ... desiderosi di terre ove stanziarsi e di conquista ...

Nel 750 a.C. circa, s'impossessarono dei due lati dello stretto di Messina in Sicilia, fondando le Colonie di "Zancle"
(Messina) e "Reghion" (Reggio Calabria) e di fronte a Ischia, "Cuma" (Napoli). Nel 735 a.C. circa, invasero la costa orientale e meridionale della Sicilia e fondarono Siracusa, Naxos e Catania e qualche anno dopo, la Puglia e la Calabria, dove edificarono diverse città, tra cui, Sibari (720), Crotone (710) e Taranto (708); e a seguito di tutto ciò ... nacquero appunto ... nuovi commerci e "nuovi pericoli".

Accortasi finalmente dell'incombente minaccia sul suo predominio marittimo e mercantile in Occidente, Cartagine in Sicilia e Sardegna, là dove aveva avamposti e fòndaci, erige città.

In Sicilia Occidentale:
- Mozia;
- Lilibeo (Marsala);
- Palermo e Solunto (nei pressi);

Nella Sardegna Occidentale e Centro Meridionale:
- Sulci (isola Sant'Antioco);
- Tharros (penisola del Sinis);
- Nòra, Bithia e Cagliari (Karalis) nei pressi di Pula.

I Rasna, popolo dal carattere fiero, fermo e deciso, ma nel contempo "pacifico, saggio e ponderato", diversamente dai Fenici, pur intuendo che l'invasione Greca del Meridione era inevitabile ..., non la sottovalutarono ...

Anche se l'estremo Sud della penisola a Loro, non interessava ..., capirono che l'occupazione di queste terre sarebbe stata una pericolosa minaccia per il Predominio del Mediterraneo e per l'Industria Metallifera. Allora saggiamente adottarono una strategia pacifica ..., lasciandoli stanziare liberamente a Ischia e nell'estremo Sud, intimandogli però ... di non penetrare "ulteriormente" nei Territori e/o Mari da Loro Dominati e di non "interferire o interagire" sui Traffici Commerciali e sull'Industria, offrendo come contropartita, un Alleanza Commerciale riguardo la "Ceramica".

Gli scaltri e furbi greci, "astutamente" ricavandone su ogni punto "Vantaggi" ... accettarono il Patto. Occuparono la Calabria e altre terre in Sicilia e la città di Cuma rimase, come da "Accordo" ..., l'unico avamposto più a settentrione, ma non per molto ancora ... Essendosi infiltrati nel territorio "Campano", prima o poi lo avrebbero conquistato e da questo "punto strategico" ... sarebbero partiti per altre conquiste ...

Quindi di buon grado e per convenienza, aprirono un Fiorente Mercato con i Rasna scambiando e/o vendendo la loro bella "Ceramica" che gli "Acquirenti Etruschi" poi, esportarono ... (successivamente numerosi artigiani e/o commercianti greci in questo campo, emigreranno nel Prospero Territorio Tirrenico convivendo e cooperando con Loro).

A questo punto c'è da dire che "molti" asseriscono che furono appunto i Greci, partendo all'incirca da questo momento della Storia (insediamento a Cuma 750 a.C.), a insegnare la "CIVILTÀ", nonché "L'ALFABETO" e quindi a Leggere e a Scrivere ... ai "Tirreni" ..., nella Loro Lingua Etrusca "non Indoeuropea", sconosciuta al mondo d'allora, come di oggi (che tra l'altro aveva alcune lettere dell'Alfabeto sconosciute ai greci ... come la "F" con un segno simile a un "8"). E che (sempre secondo loro ...) "Gli Etruschi" (o Rasna ...) non erano altro che CONTADINI VILLANOVIANI ARRICCHITI DALL'INDUSTRIA METALLIFERA E DAI FIORENTI COMMERCI ...

Infatti, tra le tante possibilità date sulla provenienza degli Etruschi in Italia, l'ultima ormai magnificamente attestata e che erano AUTOCTONI (nativi del luogo), cioè appunto "Villanoviani", discendenti del ceppo dei "Terramaricoli", abitatori dell'Emilia Romagna nel XII secolo a.C.

E CHE INSOMMA DA QUESTO MOMENTO STORICO (750 A.C.), TRAMITE L'INSEGNAMENTO GRECO, DI TUTT'ALTRA CIVILTÀ ... AGLI ANTIPODI ... APPENA USCITO DA UNA BUIA "EPOCA MEDIOEVALE" ... VENISSE IL PERIODO DEI PRINCIPI/PRINCIPESSE, DETTO "ORIENTALIZZANTE"; così definito per alcuni meravigliosi reperti, in bronzo, oro e argento, trovati nelle tombe risalenti all'8° secolo a.C. a Cerveteri, Tarquinia, Verucchio, Palestrina, ecc...; simili a quelli usati in alcune zone dell'Estremo Oriente.

Queste affermazioni, a mio "Profano e Autodidattico" parere ..., sono affrettate e sbrigative, tanto per dare una risposta a ciò che non si sa e/o non si capisce, intuisce (abitudine Insana dei cosidetti "Tempi Moderni"); COMUNQUE SIA, VERO O FALSO (ciò che conta anche se "sconosciuta" ... è la Verità ... che a guardar bene nei Loro Resti, ArtI o Cose ... trasparisce ... a un Occhio attento con un Cuore a Sua volta Collegato ...(non basta solo il Cervello ...)) TRA LE TANTE IPOTESI NEL TEMPO FORMULATE ... PERDONATEMI ... MA IN QUESTO SCRITTO ... ESPORRÒ LA MIA ...

C'è un vecchio detto che dice .... "SIGNORI SI NASCE NON SI DIVENTA" e la saggezza antica dei proverbi, non sbaglia mai.

PRINCIPI ERANO DI NASCITA
e ricchi anche con il loro lavoro che consisteva nel "COMMERCIO E NELL'INDUSTRIA METALLURGICA".

Certo, i laboriosi Villanoviani vivendo e lavorando per secoli accanto a Loro, progredirono, si arricchirono ed Etruschizzarono, assorbendo la Civiltà dei Loro Maestri
; rimanendo però Villanoviani riguardo a usanze e/o tradizioni, come avviene o può avvenire in qualsiasi parte del mondo "Colonizzata".

A differenza invece dei "Latini" che anche se d'origine Villanoviana ... crebbero e si formarono in maniera totalmente diversa, sia per tutto ciò che videro e appresero dai Nobili "Etruschi" in Loco fin dal 625 a.C. circa, sia per il fatto che questi Monarchi essendo d'Origine per "meta Greca" regnarono staccati dalla "Congregazione Etrusca" (il primo Re di Roma "Tarquinio Prisco" era figlio di una Nobildonna Etrusca e di un Artigiano Vasaio e/o Ceramista Greco, e gli altri Due, uno un probabile figlio comunque Genero e l'altro, il Terzo un Figlio effettivo). E il contatto con una Nobiltà e Cultura Etrusca frammista a "Fasto, Arguzia e Vanità" tutta greca ... influenzò differentemente ... i rozzi pastori e/o contadini romani che vedendo altresì, sorgere in breve tempo (circa dieci anni) e con fatica ... dalle Paludi Palatine una Città ... da rustici campagnoli quali erano, in poche generazioni, si trasformarono in persone boriose, bramose di ricchezza, "nullafacenza" e potere ...

E ALLO SCOPO DI RAGGIUNGERE "PRESTO" QUEST'AMBITA "META" ... assorbirono dalle Due Culture, quella Greca e quella Etrusca, tutto ciò ch'era più utile ... tralasciando e ignorando il resto ..., formando così una specie a parte "IL FURBO E SCALTRO ROMANO"; tra l'altro attento a far credere alla Storia di essere Artefice di ciò che da altri aveva appreso e/o copiato E IN QUESTO, COME IN "ALTRO" È STATO VERAMENTE "GRANDE".

Tuttavia, dando anche in questo caso "a Cesare quel che è di Cesare", bisogna dire che in fondo i Romani malgrado il male che nel tempo riuscirono a fare agli "Etruschi" (come appunto li chiamavano), li stimavano e ammiravano anche se non lì capivano, ritenendoli in qualche modo "STRANI" ... oltre che "UNICI". Comunque chiunque avesse "da vicino" conosciuto e praticato i <RASNA>, sia amico che nemico, anche non comprendendoli, non poteva che ammirarli o invidiarli; imitandoli nelle cose più attinenti e travisandone altre troppo lontane dalla propria visione.

IN ORIGINE, I COSI DETTI PRINCIPI ETRUSCHI ERANO POCHI; poi assimilando e/o asservendo nella Loro Cultura, genti diverse, tra cui più di tutti "Villanoviani" e Greci, e unendosi in Matrimonio tra culture differenti, nel tempo con le Nuove Generazioni accrebbero moltiplicandosi e le città divennero vaste e popolose e di conseguenza altrettanto le necropoli.
E in quest'ultime, accanto ai Tumuli dei Rasna, potevano esserci Tombe di Famiglia d'un altra Cultura ... Greca, Villanoviana ... e in quelle di quest'ultimi ch'erano i più numerosi ... urne e/o vasi cinerari (IL RITO DELLA CREMAZIONE NON FA PARTE DELLA CULTURA RASNA, BENSÌ DI QUELLA VILLANOVIANA).

Ed essendo le Città Etrusche super popolate da genti straniere, i "Rasna", quali persone magnanime, rispettose e aperte a ogni "Cultura e/o Usanza", davano largo spazio a queste popolazioni, costruendo per loro interi Quartieri e Templi coi loro Dei, rifornendoli di svariati oggetti e cibi dei loro paesi, o d'altro tipo ma che in qualche modo li richiamava. Anche Loro probabilmente mangiavano quel cibo, ma non per questo era di loro usanza; e se possedevano oggetti con immagini di Dei stranieri, non voleva dire che li adorassero; e così via ...

TUTTO QUESTO PER DIRE CHE IN PARTE CIÒ CHE VIENE AFFERMATO È VERO, MA SOLO IN PARTE.

TRA L'ALTRO, I "VERI RASNA" ERANO NOBILI E TALI RIMASERO FINO ALLA FINE E DA QUESTO LATO VANNO RICONOSCIUTI, DALLA "NOBILTÀ" e la Vera Nobiltà è quella d'Animo ..., ed è questa che trapela dalle Loro Immagini Artistiche, Costruzioni Armoniche e dai Loro svariati e singolari oggetti ...

UNA CIVILTÀ COME LA LORO, AMMETTONO NON VOLENDO IN MOLTI ... NON ESISTE NELLA STORIA. Come può in un "breve lasso di tempo", allora ..., avergliela insegnata un popolo di tutt'altra mentalità ... e Civiltà? Per giunta "alquanto invidioso e nemico" (i Greci) ...

Potrei dire assurdo, ma non lo è, perché nella vita la verità è sempre offuscata e distorta, "S'INTRAVEDE, NON SI SA E NON SI DEVE SAPERE".

QUESTO E UNO DEI MOTIVI, PER CUI SONO STATI SEMPRE COSÌ ... "INSABBIATI", MENO SI SA E MEGLIO È; AMMETTENDO CERTO COSE ... NE VERREBBERO SMENTITE INFINITE ALTRE ... CHE RIEMPIONO I LIBRI E LE BIBLIOTECHE DA CIRCA 2600 ANNI ... E SU CUI DA MILLENNI ... ABBIAMO PIANTATO LE BASI.

IN QUESTO CASO SI DOVREBBE RIVEDERE IL TUTTO, COMPRESI ACCADIMENTI ANTERIORI AI PERIODI STORICI ... E SONDANDO A MENTE APERTA, INDIETRO NEL TEMPO MOLTI, COME SI DICE ... "MISTERI" ... si avrebbe una visione della "VITA" sul nostro Pianeta e nel COSMO ... molto diversa da quella che fino ad oggi, "
caparbiamente" ci siamo imposti
(per comodità) di vedere ...

DA COSA NASCE COSA ...

L'intromissione degli antagonisti Greci nel "Tirreno", decise i Rasna nel suolo italico (come avrebbero fatto poi i Fenici su loro scia), di trasferirsi definitivamente nel territorio conquistato e asservito e ivi di fondarci una <Nuova Nazione>. E così, alcuni di loro partirono andando a prelevare in Patria, le Famiglie di tutti coloro che occupati nei Traffici Commerciali e nell'Industria della Penisola, vi si sarebbero insediati stabilmente ..., mentre altri iniziarono a predisporre il territorio per l'arrivo dei familiari e per la Fondazione di città. Fino a quel momento, oltre le numerose flotte in mare, in pochi risiedevano nelle loro Fòndaci e altri come intrepidi esploratori e sagaci mercanti, gestivano i mercati del Nord Europa, oltre le Alpi.

Il Sapere dei Rasna, poiché partito in Antiquo da "una stessa base" ... era simile per alcuni aspetti e argomenti a quello Orientale ..., anche se per alcune materie (tipo l'Ingegneria Idraulica ...) superava quello Egiziano, Mesopotamico, Itttita, Babilonese, Sumero, ecc ...

Una piccola parte di questo Antico Popolo, si sarebbe spostato dal proprio paese e in breve tempo avrebbe creato e organizzato nel suolo italico una "Prima Grandiosa" ... Civiltà in Occidente, la quale avrebbe portato a conoscenza delle ignoranti "genti italiche" e non solo ..., ciò che da millenni in Oriente, in parte già si conosceva, avendone un ricordo analogo, remotissimo. Pochissimo, queste generazioni e altre, avrebbero capito e/o intuito, apprendendo e imparando solo ciò che più loro affine, modificandolo secondo "natura"; e poco o niente avrebbero mai compreso sui Loro "strani, nonché liberi comportamenti", sulla Religione, Disciplina, e Lingua.

Tutto ciò che comunque avrebbero appreso e "carpito" capendone furbescamente l'importanza, lì avrebbe portati molto in alto nella Storia ...
Non riconoscenti, nel tempo, avrebbero serbato di "Loro" un confuso ricordo, conservando però "non sapendolo":

-La "RAZZA", soprattutto in alcune zone Toscane e dell'Alto Lazio, tra cui Cerveteri e Tarquinia, dove molte persone somigliano e/o ricordano (solo fisicamente) quelle Etrusche raffigurate nelle pitture tombali, o scolpite su sarcofagi o statue;
-Traccia dei "VALORI FONETICI", "SILLABE" e "PAROLE" della LINGUA ETRUSCA: nel dialetto Toscano, nell'Italiano e nel Latino (in quello più Arcaico "d'Origine ..."), oltre che in "nomi propri e/o nomenclature varie" di città, paesi, monti e fiumi ecc ... ... Italiani, come anche in alcune cadenze, tra cui "na";
-La "VITE" e quindi il VINO; Semi di vite rinvenuti in alcune tombe e testimonianze storiche ... ci fanno capire che furono loro a "portare" questo "particolare" frutto in "Italia" (a quei tempi chiamata dagli "stranieri" "terra enotria", intendendo ... "terra del prelibato Vino Etrusco";)
-"IL PECORINO ROMANO" che era un formaggio "Etrusco" di latte di pecora;
-Le "OLIVE" e l'olio di oliva, in una Tomba molto Antica ..., la "Regolini Galassi" di Cerveteri (prima metà VIII secolo a.C.) sono state trovate anfore contenenti: grano, miele, uova e ... olio;
-"IL PANE" il così detto "casareccio" (filone o pagnotta);
-"LA PASTA", in una Tomba di Cerveteri del IV secolo a.C., detta Tomba Bella o dei Rilievi ..., sono stati riprodotti sul muro dagli Etruschi, appunto a rilievo, insieme ad altri oggetti ... arnesi e attrezzature per fare la Pasta con farina di grano (tavola, rotella per il taglio ecc...), quindi ... ci Hanno insegnato anche a fare la Pasta, a cucinarla e ... a mangiarla;
-Il "MANGIARE A PRANZO E A CENA", cioè, due volte al giorno;
-Le "ERBE OFFICINALI E/O AROMATICHE", tra cui, aglio, cipolla, timo, alloro, mirto, finocchiella, prezzemolo, sedano, rosmarino, salvia, camomilla, menta, ecc ...;
-I "BUOI DI RAZZA MAREMMANA", con grandi corna lunate, visibili anche oggi nei pascoli intorno a Cerveteri, Tolfa e in tutta la Toscana (la stessa razza di vacche (Sacre ...) che era guarda caso ... nell'isola del Sole visitata da Ulisse ...);
-I "CAVALLI PUROSANGUE" simili a quelli di razza Araba;
-La parola "RE" che proviene dal nome della Città Rasna di <KHAIRE> -CITTÀ DEL RE- (Cerveteri) e stessa cosa il cognomen della gens Giulia e il titolo degli Imperatori Romani <CAESAR>;
-"GLI ANGELI" e/o Lase che appunto provvisti di Ali ... erano da Loro chiamati "VANTH"; stavano accanto alle persone che ne avevano bisogno, accompagnavano i Defunti nell'Aldilà e li proteggevano dai cattivi spiriti nell'ultima dimora; venivano, magnificamente rappresentati: in statue, sarcofaghi, dipinti, vasellame di terracotta e oggetti in bronzo, argento e oro, tra cui specchi, ciste, gioielli e altro;
-Gli "ATTREZZI DA LAVORO" di qualsiasi tipo, o professione (medica, odontoiatrica, tecnica, agricola ...) oltre che pentolame da cucina, utensili vari, posate, piatti, ecc .., in metallo o terracotta;
-Alcuni tipi di Architettura, tra cui quelli "CIRCOLARI" e ad "ARCO" che quantunque se ne dica ... sono un'invenzione Etrusca; il Colosseo, gli Archi di Trionfo, ecc... li dobbiamo solamente a Loro e stessa cosa:

- La Tribuna negli Stadio;
- La Tecnica dell'Agrimensura;
- l'Ingegneria Idraulica;
- La Lotta definita "Grecoromana;
- La Casa con Atrium e/o Impluvium;
- Strumenti Musicali a fiato, a corda e a percussione;

-e tante altre cose come "Cerimonie Religiose e paramenti", tradizioni popolari, cibi e bevande e tant'altro ...;

Come, la nostra famosa Italianità, quella innocua e positiva che nel mondo ci hanno sempre ammirato, invidiato e copiato (almeno fino a qualche decennio fa, adesso molto meno ESSENDO "DA NOI ORMAI DECADUTA"), riguardo alla cucina e ai cibi, alle bevande e ai vini, all'eleganza e agli abiti, alle scarpe e ai gioielli, e all'Artigianato di ogni natura. E INOLTRE, LA SIMPATIA, LA SINCERITÀ, L'INTELLIGENZA, LA DESTREZZA E SVELTEZZA TUTTA ITALIANA, OLTRE CHE IL DIFETTO ANCH'ESSO "ITALIANO" DEL GESTICOLARE PARLANDO (testimoniato in alcuni dipinti tombali); QUESTO E ALTRO NEL DNA, LATENTE O PALESE, CI HANNO LASCIATO IN EREDITÀ.

E non va dimenticato che nelle terre dell'Antica "ETRURIA", cioè in Toscana e Umbria, dove si trovano le "Città d'Arte" più conosciute al mondo ..., sono nati nei secoli "GRANDI" Pittori, Architetti, Scultori, Poeti, Scienziati, Musicisti e Artisti di vario genere ..., qualche nome a caso: Dante Alighieri, Giotto, il Masaccio, Piero della Francesca, Botticelli, Leonardo, G. Vasari, Raffaello, Michelangelo, Galileo Galilei, G. Puccini ...; e nell'ex "ETRURIA PADANA", cioè in Emilia Romagna, Veneto e Marche, oltre a Pittori, Architetti, Poeti, Artisti e Personaggi Illustri e/o politici di Vario Genere ... (il Bramante, Correggio, Giorgione, Tiziano Vecellio, il Tiepolo, Tintoretto, Canaletto ..., L. Ariosto, G. Pascoli, G. Carducci, G. Leopardi ..., G. Masina, G. Cervi ...), vi nacquero soprattutto "EMINENTI" e Famosi Musicisti, Cantautori e Cantanti
(di ieri e di oggi): G. Verdi, Nilla Pizzi, Luciano Pavarotti, Vasco Rossi, Zucchero (alais Adelmo Fornaciari), G. Morandi, L. Dalla, C. Caselli, Milva, M. Vandelli (Equipe 84), Laura Pausini, Mingardi, Ligabue, Guccini, Cesare Cremonini (ex Luna Pop) e tantissimi altri. La musica che è "Armonia" ..., suonata da Abili Musici e Flautisti ... accompagnava gli Etruschi, qualsiasi cosa facessero ... durante tutta la giornata ...

UN POPOLO ANTICO MISTERIOSO E IMPRENSCINDIBILE ...

Nella Loro Civiltà fondata soprattutto nel Divino che era ed è nel Tutto, ogni azione o cosa verso di Esso e per Esso era compiuta e da Esso spiegata. Vivevano in profonda Armonia, nel rispetto reciproco in qualunque ceto sociale, aggregando a loro le diverse popolazioni assoggettate, non avendo alcun pregiudizio razziale (tutti uguali sotto lo stesso cielo).

Guardandoli raffigurati nelle tombe di Tarquinia (6° e 5° secolo a.C.), si nota l'eleganza e la raffinatezza dei modi, la leggiadria dei comportamenti e la profonda dignità di queste persone sorridenti anche nella morte.
Un popolo "antico, misterioso e imprescindibile", mirabilmente e ironicamente "rappresentato" nella loro effige della <Medusa> che raffigurante simbolicamente l'Energia Divina che si espande nel Cosmo ... era riportata "Sacralmente e Scaramanticamente" ... sulle antefisse di terracotta colorata che ornavano i tetti delle Loro case e/o templi e centralmente nei soffitti delle Loro abitazioni e/o tombe.

Sardonica con la lingua in fuori e orribile nello sguardo agghiacciante e nelle fauci spalancate, ti guarda. Sulla sua testa "12 vipere" si contorcono.

Etruschi
Antefissa con Medusa Etrusca da Veio - Libero Disegno dell'autrice Di Nicola Adele

La rappresentazione intimorisce volutamente chi la osserva, evidenziando in modo beffardo, di come fossero "visti" dagli altri popoli e di come, non essendo capiti, perché "molto diversi" (e forse "troppo bravi"), facessero molta paura e anche invidia (il "diverso" chissà perché ... fa sempre impressione!).

Rappresentante simbolicamente "al Femminile" l'Immanente nei Cicli del Tempo ... e della Natura ... Regina e Signora tra le Polarità opposte ... è l'Energia Perpetua che Crea con le Sue Forze Creatrici e/o Distruttrici in Eterna contrapposizione e trasformazione.

E ... le "12 vipere"?

Il "DODICI" ANTICAMENTE ERA UN NUMERO SACRO, collegato alle Dodici "Costellazioni dello Zodiaco" che durante "Millenni" ... la Terra lentissimamente passa durante la "Precessione degli Equinozi" ...; ed insieme ai suoi "multipli" (24, 36 ...) era posto come "numero limite" di cose, persone, distanze, misure o altro: dodici Re, dodici Zilath, dodici scuri, dodici città, dodici miniere, dodici chilometri, oppure 120 navi (battaglia di Alalia ...), "DODICI APOSTOLI" ecc ...; e stessa cosa vale per il ventiquattro, trentasei e così via ... E Dodici, furono le <Città Stato> che i Rasna edificarono in ognuna delle Tre Regioni nella Penisola: Etruria Padana, Etruria vera e propria (Alto Lazio e Toscana) ed Etruria Campana.

Sommario Generale

  • Premessa
  • Seconda Versione - Appunto sulla Revisione (Estate 2011) e sull'Inserimento di Foto con Commenti e di un'Appendice nella Primavera 2012.
  • Introduzione
    • Il Primo Appassionato di "Etruscologia"
  • I Marinai e Mercanti
    • Commercio e Intraprendenza
    • Maestri e Commercianti
    • Pirati e Colonizzatori
    • Da Cosa Nasce Cosa ...
    • Un Popolo Antico Misterioso e Imprenscindibile
  • II Una Potenza Marittima Industriale e Commerciale
    • Una città greca ... in precedenza Etrusca
    • Una Zona di Mare molto Pericolosa ...
    • Colonie, Ritrovamenti minerari, metallurgici e altro ...
  • III Un Popolo d'Antica Origine
    • L'Arrivo ...
    • La Lingua e la scrittura
    • Chi Erano e come Erano
    • Uno di Loro
    • Sacro e Profano
    • Più o meno la Loro Casa
    • Testimonianze
    • La Disciplina ...
    • Dopo l'Approdo
    • Un Congresso ...
    • Il Luogo Sacro di Convegno
    • Pianificazione di una Nazione
    • Puntualizzazioni e/o Ipotesi
  • IV Nascono Tre Città
    • Khaire (Cerveteri)
      • Il Paesaggio
      • Il Centro Abitato
      • Necropoli della Banditaccia - Foto dell'Autrice
        • Area ad accesso libero (Maggio 2012)
        • Area a Pagamento interna al Recinto (Maggio 2012)
        • Via degli Inferi (Marzo 2011)
      • Un'Arcaica Area Sacra e un "Mausoleo"
      • Le Case
      • Lo Stadio
      • I Templi
      • Cunicoli, Pozzi, Tubazioni e Tracciati viari
      • Briosamente e Armoniosamente nella città Etrusca
      • Una Città Prospera e/o Pacifica
      • Riepilogo della Khaire ipotizzata
    • Tarkhna (Tarquinia)
      • La città dell'Aruspicina
      • Un Prode e Grande Condottiero "Annibale"
      • Un quartiere Greco ...
      • Le Gobbe e/o Pretuberanze di Monte Rozzi
      • Tarquinia - Foto dell'Autrice Primavera 2012
        • Necropoli dei Monterozzi, Area del Calvario
        • Entrata del Paese e Museo
        • Tarquinia Lido, "Le Saline"
      • Tomba delle Pantere (VIII secolo a.C.)
      • Tomba dei Tori (Inizio VII secolo a.C.)
      • Tomba degli Auguri (VII secolo a.C.)
      • Tomba del Barone (VII secolo a.C.)
      • Tomba del Pulcinella (VII secolo a.C.)
      • Tomba della Caccia e della Pesca (Fine VII secolo a.C.)
      • Tomba dei Giocolieri (Inizio VI secolo a.C.)
      • Tomba delle Leonesse (VI secolo a.C.)
      • Tomba Cardarelli (VI secolo a.C.)
      • Tomba del Triclinio (VI secolo a.C.)
      • Tomba dei Leopardi (VI secolo a.C.)
      • Tomba della Pulcella (Fine VI secolo a.C.)
      • Tomba dei Baccanti (Inizio V secolo a.C.)
      • Tomba della Fustigazione (V secolo a.C.)
      • Tomba del Gallo (V secolo a.C.)
      • Tomba del Guerriero (V secolo a.C.)
      • Tomba Giustiniani (Fine V secolo a.C.)
      • Tomba degli Scudi (Inizio IV secolo a.C.)
      • Tomba Giglioli (IV secolo a.C.)
      • Tomba dei Demoni Azzurri (IV secolo a.C.)
      • Tomba dell'Orco (dal IV secolo a.C. al II)
        • Orco 1
        • Orco 2
        • Orco 3
      • Tomba dei Caronti (III secolo a.C.)
      • Tomba del Tifone (III secolo a.C.)
      • Notizie sulla Città
    • Velkha(Vulci)
      • Dai resti ... informazioni e libere congetture ...
      • Tomba di Iside (VIII secolo a.C.)
      • Tomba dei Tetnie (V secolo a.C.)
      • Tumulo della Cuccumella (VIII secolo a.C.)
      • Tomba François (dal VI secolo a.C. al II)
      • Note sulla città
      • Un Re dell'Epiro ... in Italia
  • V La Città Sacra e "Dintorni"
    • Ipotizzando Velthzna (Volsinii ...) nella odierna "Norchia"
    • Le Vene d'Etruria
    • Niente era a caso ...
    • Gli Antichi, i Moderni e le Vibrazioni Sonore ...
  • VI La seconda Troia
    • Veio
    • Necropoli e Tombe
    • Annotazioni Storiche ... sulla città e dintorni
      • Inizio della Forza Repubblicana e Presa di Veio
  • VII Due Città Lagunari
    • Vethl o Vethlna (Vetulonia)
      • Necropoli, Tombe e Case
      • La Scomparsa di Vethl
      • Vetulonia Oggi ... Grazie al Suo Ritrovamento
      • Il Lago Prile e/o Laguna
    • Rusl (Roselle)
      • La Casa dell'Impluvium
      • Le Necropoli
      • Devastazioni e/o Conquiste ... e una Coalizione
  • VIII Una Metropoli di Ferro
    • Phupl o Phuplna (Populonia)
  • IX Un Presidio Settentrionale di Confine
    • Vulthra (Volterra)
      • Le Sue Risorse nei Secoli
      • Periodo d'Occupazione Romana
      • Rifioritura della Città e Fine di un Popolo ...
      • Un Incendio e un Crudele e Dissoluto Piromane
  • X L'ORIGINE, LA PROVENIENZA e qualcos'altro ...
    • Un Grande Filosofo
      • Un'Antica Storia
      • Notizie sul Remoto Continente ... e non solo
    • Negli Ignoti Tempi Remoti
      • Un Moto ...
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